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La storia dei legami con la Santa Sede

giugno: 2015
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La storia dei legami con la Santa Sede 

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I rapporti di Scanderbeg con la Santa Sede furono intensi durante il Pontificato di Papa Nicola V (1447-1453), Papa Callisto III (1453-1458) che definì il nostro eroe nazionale Scanderbeg come “atleta Cristi”.
Pio II (1458-1464), che fu un ammiratore dell’Albania e grande umanista, volle incoronare re Giorgio Castriota e nominare cardinale l’arcivescovo di Durazzo Paolo Angelo (1417-1470). 243_clemente _XIBraccio destro di Scanderbeg per i rapporti con l’estero fu l’Arcivescovo di Durazzo.Papa Paolo II nel 1464 ha ospitato con grandi onori Giorgio Castriota Scanderbeg. Papa Clemente VII nel 1595 ha inviato contributi economici per sostenere la liberazione di Valona, porto nell’Albania meridionale.Cav. zef bushati Clemente XI, papa nelle cui vene scorreva sangue albanese, ha fatto da tramite presso la Repubblica di Venezia per aiutare la regione di Kelmend e Kurbin. Nel 1919 Benedetto XV con la sua forza morale salvò una parte importante dell’Albania dall’annessione. Nel periodo del regime comunista ogni sforzo della Santa Sede per avvicinarsi e stato inutile, addirittura i messaggi augurali che il Papa inviava all’inizio del nuovo anno venivano rimandati indietro.Con Papa Giovanni Paolo II gli sforzi della Santa Fede verso i paesi dell’Est si sono intensificati e in questo quadro anche verso l’Albania. Così, per esempio, ricordiamo le sue prediche del 5 ottobre ad Otranto e del novembre del 1982 davanti alla comunità albanese in Sicilia.scansione0185
Nel 1983 il Papa ha proclamato novembre il mese delle prediche per la libertà religiosa in Albania.Il 26 febbraio del 1984, da Bari, il Santo Padre ha pregato per gli albanesi davanti a 50.000 fedeli della regione Puglia dove ha dichiarato esplicitamente che gli albanesi “occupano un posto molto particolare nel suo cuore”.Con le trasformazioni avvenute agli inizi degli anni ’90-che hanno determinato notevoli cambiamenti rispetto ai diritti umani, la riconquista della libertà 6di religione, che segnò il distacco del regime comunista dalla politica- e stato finalmente possibile la ripresa dei primi contatti con la Santa Sede.Le visite di Madre Teresa in Albania hanno influito fortemente siu preparativi per la ripresa delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede.Emblema e Fondacionit Queste relazioni sono state finalmente avviate a livello di Ambasciatore albanese, sig. Willy Kamsi e stato ricevuto da Papa Giovanni Paolo II. La Santa Sede ha accreditato a Tirana Monsignor Ivan Dias. Le opportunità per un’ulteriore svolta nella cooperazione con la Santa Sede si sono verificate immediatamente dopo la ripresa delle relazioni diplomatiche. Un momento cruciale e stato segnato dalla visita in Albania di Papa Giovanni Paolo II, il 25 aprile 1993. La straordinaria accoglienza che e stata riservata al Papa da tutti gli albanesi dimostrava la tolleranza religiosa che gli caratterizza. Essa ha sicuramente costituito un appoggio morale e politico in favore dell’Albania ed ha contribuito alla rinascita della religione nel nostro paese.Sono passati sei anni del giorno in cui il Santo Padre giunse in terra Albanese, ma quello straordinario giorno e ancora vivo nei cuori di tutti gli albanesi.alb_FERRAROZEFBUSHATI (7) E considerato il giorno della risurrezione, il giorno della speranza. La visita del Santo Padre fu anche la migliore espressione della salda Nuovo Documento di Microsoft Office Publisheramicizia millenaria che unisce l’Albania alla Santa Sede. Il Santo Padre ha fatto appello alla comunità internazionale: l’Europa e tutto il mondo, aiutandola, non devono dimenticare le sofferenze dell’Albania.In quel giorno e stata consacrata la nuova Gerarchia della Chiesa Cattolica martirizzata, ed e stata benedetta dal Santo Padre la prima pietra del Santuario Nazionale “Madonna del Buon Consiglio” A questo Santuario sono devoti tutti gli Albanesi, che si sentono affratellati anche se appartengono a tre diverse religioni: musulmana, ortodossa, cattolica.


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